Concerto di Gong: sensazioni diverse in base alla persona - intervista a Michele Folco

Il 7 aprile, l'SGM ospiterà il concerto-evento 30 Gong e...
Abbiamo con noi Michele Folco, che ci parlerà di questo straordinario momento musicale ed esperenziale.

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Il 7 aprile avremo il piacere di ospitare Gong Universe per un concerto davvero particolare. 30 Gong e... vogliamo svelare quali sono gli altri strumenti e come nasce l'idea di creare un vero e proprio concerto per quella che solitamente (perlomeno per noi occidentali) è considerata una musica di accompagnamento a processi di rilassamento?

Oltre ai Gong, quasi tutti facenti parte della serie dei Gong Planetari, ci sarà la presenza anche dei seguenti strumenti: Campane Tibetane, Campane di Cristallo, Tamburi Sciamanici, Ocean Drum, Thetra Drum, Koshi Bell, Arpe Angeliche, Flauti, Tank Drum, Samsule, più altri piccoli strumenti ancestrali. Utilizzato inizialmente da sciamani e monaci come strumento di iniziazione per l’illuminazione e la meditazione è diventato in seguito anche uno strumento musicale, accompagnando celebrazioni, cerimonie, canzoni, spettacoli teatrali ed è per questo motivo che nasce l’idea del Concerto. nasce dalla voglia di far conoscere lo straordinario mondo dei Bagni di Gong a quante più persone possibili che potranno usufruire di un maggior tempo per rilassarsi e ricaricarsi.

Il concerto di Gong deriva da una tradizione antica. Come si è evoluto nel tempo? Il Gong è uno strumento sacro e molto antico, usato già 6000 anni fa dai primi Sciamani dell’Età del Bronzo nelle loro cerimonie. Originario della Mesopotamia, il Gong si diffonde presto in tutto Oriente, nella storia Cinese, è menzionato intorno al 500 d.C. nello Hsi Yu, tra il Tibet e la Birmania, sotto l’imperatore Hsuan Wu. Una ricerca storica afferma che da quattro centri, Birmania, Cina, Annam e Java, derivano almeno 7 forme e strutture sonore di Gong. In India si racconta che il Buddha della Compassione ritorni a noi attraverso il suono del Gong, ed è per questo che i suoi discepoli incidevano su tutti i Gong due caratteri in cinese mandarino, Tai Loi, che vogliono dire: la Felicità è Arrivata. Il Buddismo insegna che se colpito correttamente, il Gong emetta un suono estremamente simile all’OM, il suono primordiale che ha dato vita a tutte le cose. Anticamente solo poche famiglie conoscevano la tradizione del Gong poiché veniva tramandata di generazione in generazione mentre l’arte del Gong Master era nascosta con un senso di mistero e magia. I costruttori credevano che la creazione di un Gong potesse riuscire solo con l’aiuto di forze superiori.

In Occidente invece fu conosciuto inizialmente solo per i suoni tonanti. Il rock lo scoprì negli anni settanta, sul palco dei Pink Floyd era alle spalle di Nick Mason. John Bonham, batterista dei Led Zeppelin, gli dava fuoco al termine del suo assolo. Raramente, al contrario, il suono dei Gong era ascoltato in orchestre sinfoniche. Oggi la ditta europea Paiste, partendo dai disegni tradizionali dei Gong Orientali ed in collaborazione con scienziati, musicisti ed operatori terapeutici, è riuscita a mettere a punto importanti cambiamenti per quanto riguarda la progettazione, la costruzione e la messa a punto, dando ai propri Gong uno straordinario e particolare carattere al suono e creando una miscela armoniosa di risonanza sonora. Uno dei musicoterapeuti e Gong Master che hanno collaborato fin dall’inizio con la Paiste è Don Conreaux il nostro Gran Maestro, ideatore del Bagno di Gong come lo intendiamo oggi, che ancora oggi all’età di 83 anni gira il Mondo per insegnare a suonare i Gong.

Questo concerto è consigliato a un pubblico "digiuno" di questo tipo di musica e sonorità? Insomma, può partecipare davvero chiunque?

Assolutamente sì, può partecipare chiunque ed anzi noi consigliamo a tutti di provare almeno una volta un esperienza del genere, anche perché una volta fatto raramente non si tornerà a rifarlo.

Al termine del concerto, qual è la sensazione che comunemente resta nel pubblico? Quali sono state, in passato, le reazioni e i commenti più particolari che avete riscontrato al termine del concerto?

Ogni Bagno Armonico con il Gong provoca sensazioni e fa vivere esperienze diverse ad ogni singola persona che la riceve. Qualcuno sente vecchi dolori fisici dimenticati, che tornano durante la sessione, per poi venirne finalmente liberati. Qualcuno avverte le vibrazioni, nelle varie parti del corpo, a seconda dei diversi suoni che s’alternano. Qualcuno si commuove, facendo spesso sgorgare lacrime represse da tempo, stati d’animo negativi coltivati e nutriti dall’energia vitale della persona. Qualcun altro invece ride, avvertendo euforia e felicità. Qualcuno visualizza colori in movimento, forme, ricordi, immagini di persone o animali, luoghi come foreste, templi, sensazioni di volare tra le stelle, ecc. Qualcuno ha intuizioni, riceve soluzioni rispetto a situazioni importanti della propria vita. Qualcuno risuona contattando emozioni superiori come una profonda gioia, un senso di unione con gli esseri universali, con il Tutto. Sicuramente come successo in passato tutti si appassionano e tornano a frequentare Bagni di Gong.

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